Sulle strade in estate: i consigli del TCS

(lifePR) ( Vernier, )
In estate, sono numerosi gli Svizzeri che prendono l’automobile per fare una passeggiata o andare in vacanza. Tuttavia, per spostarsi in modo sicuro bisogna prendere determinate precauzioni. Il TCS fornisce dunque consigli, affinché questi viaggi estivi in auto restino piacevoli.

Le giornate più lunghe e le temperature estive influenzano il traffico. Le escursioni e le passeggiate in bicicletta, moto, automobile, oppure in camper, sono più frequenti. Il bisogno di libertà non deve però trascurare certe regole basilari. Perciò, il TCS ricorda le precauzioni necessarie affinché questi spostamenti si svolgano in modo sicuro.

Le infradito, i piedi nudi e mangiare mentre si guida sono vietati
È importante conservare le buone abitudini in automobile o in camper, nonostante le temperature miti invoglino ad adottare comportamenti più rilassati. Prima di tutto, quando il veicolo viaggia o si compiono manovre, il conducente e i passeggeri devono restare seduti e allacciati correttamente, anche in caso di calura. In secondo luogo, il conducente dovrà evitare di condurre con le infradito, a piedi nudi, con sandali o con i tacchi a spillo. La legge sulla circolazione stradale (LCStr) non vieta queste calzature, e nemmeno specifica quale modello si addice alla guida, ma prevede che il conducente non dev’essere ostacolato nella manipolazione dei comandi e deve poter padroneggiare il proprio veicolo. Orbene, questi tipi di calzature possono ridurre la capacità di fare pressione sui pedali, in particolare in caso di frenata d’emergenza. Oltre all’aspetto relativo alla sicurezza, in caso di incidente un automobilista con calzature inadeguate è passibile di contravvenzione, del ritiro della licenza di condurre o di tagli sulle prestazioni dell’assicurazione casco totale o responsabilità civile per grave negligenza. Mangiare o bere al volante sono altre attività che riducono le capacità di maneggiare velocemente i comandi di un veicolo. Per bere o mangiare, il TCS raccomanda di fermarsi, dato che queste azioni sono vere e proprie distrazioni alla pari, ad esempio, dell’utilizzo del telefonino. Infine, una volta parcheggiata l’auto, non bisogna per nessun motivo lasciare i bambini e le persone anziane o gli animali nel veicolo esposto al sole, infatti, anche quando il finestrino è parzialmente aperto, nell’abitacolo la temperatura aumenta velocemente, questo mette in pericolo la salute degli occupanti.

Moto e scooter: non rinunciare a indumenti adeguati
In moto come in scooter, l’equipaggiamento sia del conducente sia del passeggero dev’essere quello adatto, a partire dal casco che dev’essere conforme alla norma ECE-22-05. Un modello integrale offre la protezione migliore, dato che protegge tutto il viso e la mandibola. Durante i periodi caldi, occasionalmente può essere impiegato un casco Jet. Qualunque sia il modello, quando si viaggia non va portato aperto; in caso d’incidente vi è il pericolo di ferirsi in modo letale. Il TCS raccomanda di sostituire il casco ogni 5 anni o non appena ha attutito un urto. Nonostante la calura, è indispensabile indossare indumenti adeguati: pantaloni rinforzati e un giubbotto con protezione dorsale e, nel limite del possibile, con airbag integrato. Sebbene esistano indumenti in fibra tessile rinforzata, il cuoio resta il prodotto ideale per proteggere dall’ attrito in caso di caduta. In commercio, si trovano alcuni modelli di colore chiaro e perforati, per ridurre la temperatura. Per proteggere i piedi da ferite in caso di caduta, e agevolare le manovre, la migliore protezione è offerta da stivali con protezioni rigide integrate; le infradito, i sandali e le scarpette da ginnastica leggere sono invece vietate, e questo anche per percorrere tragitti molto brevi. Per le mani, i guanti certificati CE con protezione per il pugno, le dita e la mano offrono la migliore protezione, esistono modelli adatti alle temperature estive.

In bicicletta o con la bici elettrica: casco ventilato e borraccia piena
Anche una passeggiata in bicicletta o in bici elettrica richiede un equipaggiamento adeguato. Prima di tutto, proprio per prevenire ferite gravi o mortali alla testa in caso di caduta, il TCS raccomanda a tutti i ciclisti di portare un casco normato EN 1078, comunque obbligatorio per coloro che utilizzano una bici elettrica rapida (fino a 45 km/h). Esistono modelli con fessure di ventilazione, che migliorano il confort e riducono la temperatura. È poi indispensabile indossare vestiti che agevolano i movimenti, per poter pedalare comodamente durante tutto il tragitto. Anche le calzature devono essere adatte, per facilitare lo sforzo ed evitare di scivolare sui pedali, anche per brevi percorsi. Gli utenti di bici elettriche devono pure prendere in considerazione il livello della batteria e la sua autonomia, dato che, se quest’ultima è scarica, la bicicletta elettrica risulterà più pesante e dovrà essere manovrata diversamente. Indispensabile, e da non dimenticare è di portare con sé una bibita ad esempio in una borraccia, per idratarsi correttamente nonostante la calura. Per concludere, al fine di evitare di cadere o fare un incidente a causa della ridotta capacità di concentrazione, è preferibile fermarsi per ristorarsi.
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